Archivio RomagnolaStoria e linee genealogiche
Archivio/La razza/LA ROMAGNOLA NEL MONDO
P · DOCUMENTO

LA ROMAGNOLA NEL MONDO

La razza Romagnola ha cominciato a farsi conoscere sul panorama internazionale sin dagli ultimi anni del 1800, quando alcuni riproduttori della Tenuta Torlonia, di S. Mauro di Romagna, vennero esportati in Ungheria, in Romania e in Russia. Dopo i successi ottenuti da Tosi all'Esposizione Mondiale di Parigi, nel 1900, numerosi soggetti della Tenuta lasciarono poi la Romagna alla volta della Francia, della Germania, della Gran Bretagna, degli Stati Uniti e della Russia. Proveniva infatti dalla Russia il Conte Erast Konstantinovich Brodskij, proprietario di una mandria della razza Grigia Ucraina e cliente abituale della Tenuta Torlonia. Dopo aver acquistato, verso la fine del 1800, un gruppo di soggetti che comprendeva anche il toro Primo, uno dei capostipiti di Tosi, il Conte Brodskij procedette ad ulteriori importazioni nei primissimi. anni del '900. Tra i soggetti che lasciarono Torlonia nell'occasione, figurava il noto Ceccone, portacolori della razza a Parigi, mentre un altro torello venne inviato in dono allo Zar Nicola II. Pochi anni dopo il Conte Brodskij scomparve nel vortice della Rivoluzione di Ottobre e di lui si perse ogni traccia. Nei decenni successivi le esportazioni di bestiame Romagnolo furono occasionali, limitate nei numeri e piuttosto rare. Quando, nel 1961, venne costituita l'Anabic (Associazione Nazionale Allevatori Bovini Italiani da Carne), la partecipazione del bestiame a diversi importanti eventi espositivi in Europa riaccese l'interesse degli operatori internazionali verso la razza Romagnola. Vennero costituite diverse società di Import-Export e anche Anabic ne costituì una propria, chiamata ROMACH. Le prime esportazioni significative di bestiame della Razza Romagnola avvennero nell'ormai lontano 1973 alla volta della Gran Bretagna e del Canada. Quello che lasciò l'Italia alla volta della Gran Bretagna, in una esportazione curata dalla società tedesca IMEX, era un nutrito contingente composto da 300 femmine e da una decina di tori, che approdarono in Scozia e che in seguito propagarono la loro discendenza in numerosi Paesi quali Stati Uniti, Nuova Zelanda, Australia e Canada. I tori di fondazione erano: Scottish Dritto e Scottish Caesar, figli di Dritto, Avoncroft Marcus, figlio di Maragià, Avoncroft Telstar, figlio di Telamone e MMB Binario, figlio di Binario della linea Dritto. Il nucleo esportato in Canada era più piccolo e risultava composto da una ventina di capi, tra i quali alcuni tori che hanno avuto in seguito un impatto significativo in diversi Paesi. Tra questi ricordiamo Orlone, figlio di Dollaro, Orlando, figlio di Tito, Josè e Oro, figli di Dritto, Marco e Canadian Telstar, figlio di Avoncroft Telstar. entrambi della linea Telamone e infine Monello, figlio di Baleno della linea Otello. I riproduttori maschi di entrambe queste spedizioni hanno avuto un vasto impiego e possono essere considerati i padri fondatori della razza in ambito internazionale. Per la sua consistenza, il nucleo britannico ha avuto un ruolo leader. All'arrivo della razza in Scozia venne costituita la British Romagnola Cattle Society con sede a Edimburgo. Il primo vitello in purezza, una femmina figlia di Scottish Dritto, nacque a KiImarnoc, in Scozia, nel 1975. La qualità degli allevamenti scozzesi sorti in quegli anni era notevole e talora straordinaria, come nel caso dell'allevamento Stirling di John Hornall, dell'allevamento Pirnhall di Donald Findlay, dell'allevamento Dunure di Gorge Mc Ilwraith e dell'allevamento Knockdolian di Lord Richard Wellesley. In seguito, soprattutto da questi nuclei, ebbe luogo un consistente flusso di esportazione di bestiame vivo, seme e embrioni dalla Gran Bretagna verso il Nord America (Canada e principalmente Stati Uniti) e la Nuova Zelanda, paese nel quale l'allevamento Duchall di Peter Watson ha avuto un ruolo importante e nel quale il 1° vitello nato in purezza fu un figlio di A. Marcus. Negli Stati Uniti la genetica che è andata sviluppandosi nel tempo ha risentito in ugual misura delle linee britanniche e canadesi con particolare riferimento ai tori Scottish Dritto, Canadian Telstar, Orlone e Avoncroft Marcus. Quest'ultimo toro, in particolare, ha avuto una discendenza piuttosto importante in USA grazie a un suo nipote di nome Lakeside Fidelio, che l'ha propagata anche in Messico.

La branca Americana della linea Dritto si è invece sviluppata prevalentemente grazie a Josè e a Dunure Rob Roy, che è stato sicuramente il migliore figlio di Scottish Dritto. La linea di Telamone si è invece sviluppata tramite Canadian Telstar. Nel frattempo, come accennato in precedenza, la Romagnola britannica raggiungeva anche la Nuova Zelanda mantenendo una eccellente rappresentatività delle linee a suo tempo esportate in Scozia. Dalla Nuova Zelanda la razza è approdata in Australia sotto forma di bestiame vivo e seme e successivamente anche mediante importazioni di embrioni. Il primo vitello ottenuto da fecondazioni con seme di razza Romagnola nacque in Australia nel 1976, mentre il primo soggetto puro-sangue Romagnolo arrivò un anno dopo dalla Nuova Zelanda. Le linee genetiche presenti in Australia dal 1977 al 1980 erano tutte discendenti dai capostipiti scozzesi e canadesi sopra citati, ai quali si aggiunsero, nel 1981, tre tori della linea Telamone: Friarton Ajax e Rashwood Gerald, entrambi figli di Avoncroft Telstar, oltre a BRS Vadis, un figlio di Erminio nato in Italia ed esportato in Scozia. Nel frattempo gli allevatori scozzesi procedettero, nel 1978, ad una ulteriore importazione di 30 manze e 6 tori dall'Italia. Anche questo contingente ha avuto un impatto importante in particolare attraverso i tori tra i quali ricordiamo Pablo, figlio di Ramses, Petalo, figlio di Marte, Incubo, figlio di Polifemo, Lotte, figlio di Tifone e Prisco, un importante figlio di Sansone. Quest'ultimo ha avuto una numerosa discendenza sia negli USA, mediante il figlio Swordale Marco (esportato in Oregon dalla Scozia nel 1990), che .in Irlanda, attraverso il figlio Stirling Molosso. Anche Lotte ha avuto in discreto impatto sulla razza, sia nel regno Unito, attraverso i figli Pirnhall Nicki, Dunure Laddie e Dunure Kingfisher, che negli Usa, tramite il figlio Dunure Hublo. In Irlanda del Nord, dove nel frattempo la Romagnola era giunta dalla Scozia, sorsero negli anni '80 alcuni nuclei di rilievo, tra i quali meritano di essere ricordati l'allevamento Tandragee Castle Estate, nella Contea di Armagh e l'allevamento Hazelwood di Uel Kennedy, nella Contea di Down. Questi due nuclei dell'Ulster, che in precedenza si erano approvvigionati di bestiame dalla Scozia, procedettero, alla fine degli anni '80, a due consecutive importazioni direttamente dall'Italia. Tra i 30 soggetti esportati in entrambe le occasioni comparivano alcuni torelli che avrebbero avuto un ruolo importante anche fuori dall'Irlanda. In particolare Unno, un figlio di Naccio, ha avuto progenie anche in USA e in Messico. Lo stesso dicasi per Zurigo, della linea Api, per Zigano e Zeus, entrambi figli di Tarcisio e per Lubiano, uno tra i primi figli di Lubio, che ha avuto una discendenza numerosa negli USA attraverso il figlio ICU Charlee.

Altri soggetti importanti nelle medesime esportazioni furono i tori Umberto, figlio di Pandoro, della linea Marte, Ubero e Ursus, entrambi figli di Macario, Uranio, figlio di Gengiskan e infine Tango, un figlio di Vulcano, della linea Dritto. Tango produsse in Irlanda un figlio chiamato Rojal Downs Untouchable, il cui seme venne successivamente esportato in Sud Africa e negli USA, al pari del seme di Uranio. Nei primissimi anni '90 la mandria della Romagnola irlandese continuò a rafforzarsi raggiungendo livelli di assoluto splendore. In quegli anni la razza veniva esposta assiduamente nelle più importanti manifestazioni d'oltre Manica e riproduttori Romagnoli erano presenti nei centri FA in tutto il Regno Unito e della Repubblica d'Irlanda. Tra loro ricordiamo Knockdolian Maestro, figlio di Rashwood Gerald, oltre a Stirling Condor e Stirling Jimondi, (due figli di Dunure Dividend della linea Scottish Caesar), a Rojal Downs Untouchable (linea Vulcano -Tango) e a Pirnhall Tommy, un figlio di Stirling Molosso il cui seme venne esportato sia in USA che in Messico e Nuova Zelanda. A questo punto l'ecatombe BSE irruppe sulla scena con un esito notoriamente devastante per la zootecnia del Regno Unito e non solo. I mercati crollarono e le consistenze numeriche di numerose razze continentali si ridussero drasticamente. La Romagnola, al pari di altre razze da carne, non resse allo sconquasso perdendo una dopo l'altra, le sue roccaforti più prestigiose.

Una delle ultime a cessare l'attività fu l'azienda irlandese Tandragee, che nei primi anni novanta chiuse i battenti con un'asta che disperse definitivamente il suo prestigioso nucleo in purezza. Tra gli acquirenti di quell'asta compariva Joe Garrett, all'epoca sedicenne, della contea di Majo, nella Repubblica d'Irlanda. Joe riuscì ad aggiudicarsi nell'occasione due vacche (Ciclona e Unica) e un toro (Umberto), tutti di origine italiana, che avevano conseguito risultati di assoluto rilievo sul ring delle mostre. Questi capi costituirono il nucleo di partenza del suo allevamento con prefisso "Castlehilll", Successivamente Joe ha importato numerosi capi direttamente dall'Italia, tra i quali ricordiamo i tori Calore (figlio di Azzurro), Falstaff (figlio di Macario), Puno (figlio di Ande) e Linus, quest'ultimo figlio di Giasone e unico superstite maschile della linea Taccone, il cui seme è stato esportato anche in USA e in Australia. A Joe Garrett, attivissimo supporter della razza, và il merito di avere conservato la Romagnola nel momento più difficile, creando interesse sulla razza attraverso i media e aggregando intorno a sè un piccolo nucleo di allevatori, che lo hanno accompagnato a più riprese in Italia in occasione delle sue numerose visite a mostre e congressi, oltre che a numerosi allevamenti. Gli sforzi di Joe sono culminati, nel 2006, con la istituzione della Irish Romagnola Cattle Society. Se l'ecatombe causata dalla BSE ha depauperato il patrimonio genetico della Romagnola nel Regno Unito, le precedenti esportazioni verso Usa, Canada, Nuova Zelanda e Australia hanno permesso alla razza di conservare tutte le linee originariamente giunte in Scozia. In Australia, dove nel frattempo la razza è stata considerevolmente incrementata, venne fatto, nei primi anni '90, uno studio per verificare quali fossero le linee maschili più diffuse. Da questa indagine emerse chiaramente la maggior parte della mandria Romagnola in Australia era riconducibile ai capostipiti italiani Molosso (linee Marcus, Telstar e Vadis), Carpinello (linea Orlone), Trento (linea Orlando) e Dritto (linee Scottish Dritto e Scottish Caesar). Considerata la forte espansione della razza in quegli anni, gli allevatori australiani decisero di ampliare e rinfrescare la base genetica della razza procedendo all'introduzione di riproduttori più attuali. Fu così che John Onley, importante allevatore del Queensland, approdò in Italia nel 1991 alla ricerca dei riproduttori fuori-linea interessanti che procedette poi ad acquistare per conto di Italia Genetics, società con quartier generale a Nebo, nel Queensland. centrale. Facevano parte delle prime due esportazioni, avvenute con il supporto dell'allevamento Ville Unite, i tori Ande (figlio di Otto), Bulgaro (figlio di Baleno), Adige, (figlio di Ramses) Calore e Dingo (figli di Azzurro), Caronte (figlio di Usignolo), Cesare (figlio di Lubio), Dublino (Figlio di Bartolo), Elisir (figlio di Boy) e Ergum (figlio di Metro). Questi tori, il cui seme è stato esportato anche negli USA e, relativamente ad Ande, anche in Sud Africa, hanno dato un sostanziale contributo allo sviluppo della razza in Australia e tra loro in particolare Ande e Adige si sono distinti come padri di numerosi soggetti maschi e femmine premiati in mostra. Particolarmente si è messo in evidenza Italia Padrone, un figlio di Adige con madre Ivan, che ha a sua volta generato numerosi campioni. Tra i figli di Ande si sono invece distinti, tra numerosi altri, Italia Romano, Lancefield Alberto, Yamba Rumpsteak e Aldaree Power Plus, il cui seme è stato esportato negli USA. La base genetica australiana è stata successivamente integrata da ulteriori importazioni di seme ed embrioni che la rendono oggi particolarmente aggiornata. Tra i tori originati dalle linee britanniche e canadesi, che hanno consolidato la base genetica Australiana, meritano di essere ricordati Wemala Mike, figlio di Vadis, Ottley Ambassador della linea Orlone e Shannonbourne Brockwell, sicuramente il migliore figlio di Rashwood Gerald, della linea Telstar, il cui seme è stato esportato anche in Sud Africa. Nel 1995 infatti è stato proprio il Sud Africa, Paese dalle importanti tradizioni zootecniche, ad affacciarsi sulla ribalta internazionale della Romagnola. A generare l'interesse degli allevatori Sud Africani fu l'International Italian Beef Cattle Contest, organizzato dall'Anabic e svolto a Perugia nel 1994.

In quell'occasione Armando Balocco, un imprenditore italiano trapiantato a Joannesburg, gettò le basi per le prime due esportazioni di bestiame vivo, embrioni e seme verso il Sud Africa. Ne facevano parte anche due maschi entrambi dell'Azienda La Viola: Vano, figlio di Ramses, e Danubio, un figlio di Usignolo, della linea Gengis khan, esportato al piede della madre Lira. Le femmine erano invece figlie di Chicco, Baudo, Vano, Usignolo e Mincio. Il materiale seminale relativo alla prima esportazione comprendeva i tori Adamo, Barone, Flavio, Furlo e Metro. Ulteriori esportazioni di seme ed embrioni sono seguite negli anni successivi, rendendo il pool Sud Africano aggiornato alla più recente genetica della razza. Da qui, alcuni piccoli contingenti della razza sono stati esportati in Namibia e Zambia. L'unico precedente di esportazioni di Romagnola in Africa risaliva al 1977, quando Gigante, un figlio di Titano dell'allevamento Fiorentini, venne esportato dall'Anabic in Kenya per la produzione di incroci. Ai medesimi anni risalgono anche esportazioni curate dall'Anabic verso il Brasile, il Venezuela e l'Argentina. In quest'ultimo Paese, oltre a numerose femmine, erano stati esportati dall'Anabic, alla fine degli anni '70, i tori Stewart, figlio di Maragià, Odino, figlio di Ulisse, Giotto, figlio di Dritto e Marengo 2°, della linea Sole, mentre in Venezuela era approdato negli stessi anni Omar, figlio di Arcione. Della discendenza di tutti questi riproduttori si è persa oggi traccia. Recentemente una mandria Romagnola di circa 80 capi è approdata in Romania, in un'azienda acquistata dalla Società 5 Colli di Bologna. L'ultimo Paese in ordine cronologico ad essersi rivolto all'Italia per l'approvvigionamento di genetica della razza Romagnola è stata, nel 2009, la Colombia, in cui la razza è presente da decenni con linee di origine statunitense. Sempre dagli Stati Uniti la Romagnola si è infatti diffusa anche in Nicaragua, dove esiste un piccolo numero di allevatori in purezza. Accanto a Scozia e Nuova Zelanda, gli USA hanno avuto infatti un ruolo chiave nella diffusione della razza e rappresentano tuttora, insieme ad Australia e Sud Africa, le principali roccaforti della razza fuori dall'Italia. Questa panoramica sulla diffusione internazionale della Romagnola nel mondo testimonia non solo delle sue potenzialità produttive, della sua versatilità e adattabilità, ma le dà la dignità di razza cosmopolita nonostante le limitate consistenze in Italia. La genetica che nel tempo è andata sviluppandosi nei diversi Paesi costituisce inoltre una risorsa per il mantenimento della variabilità genetica della razza, oltre che un'opportunità per il suo sviluppo in futuro.

Fotografie

12 immagini
TORO ROM. Esportato in Brasile 1973
TORO ROM. Esportato in Brasile 1973
IMPETUOSO  Argentina 1974
IMPETUOSO Argentina 1974
CHOCOY 23-5 by JJ Hnos De la Garza MX 2000
CHOCOY 23-5 by JJ Hnos De la Garza MX 2000
SON OF ROMEO by Son of Berg Flanigan Ranch USA 1989
SON OF ROMEO by Son of Berg Flanigan Ranch USA 1989
Hda OKLAHOMA  COLOMBIA
Hda OKLAHOMA COLOMBIA
GIGANTE da Titano n.1976  R.Fiorentini FO KENYA
GIGANTE da Titano n.1976 R.Fiorentini FO KENYA
TANDRAGEE Castle NIGELLO by Petalo ULSTER 1988
TANDRAGEE Castle NIGELLO by Petalo ULSTER 1988
SOLO Duchall Romagnola Peter Watson NZ 1995
SOLO Duchall Romagnola Peter Watson NZ 1995
Rapalong GKZ Cartier Rapalong Stud NSW Ausl
Rapalong GKZ Cartier Rapalong Stud NSW Ausl
VANO BO107301 da Ramses A. Balocco RSA 1995
VANO BO107301 da Ramses A. Balocco RSA 1995
Rosan Ulric by R.Gabriel B. Stock Namibia
Rosan Ulric by R.Gabriel B. Stock Namibia
TUMU by HP Kimba  So Farm  ThaiIand
TUMU by HP Kimba So Farm ThaiIand