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G5 · DOCUMENTO

LA RINASCITA DELLA RAZZA

La deflagrante comparsa della Condrodisplasia nella razza Romagnola convinse il Ministero dell'Agricoltura ad istituire, nel 1956, una Commissione Ministeriale allo scopo di risolvere il problema. Detta Commissione, presieduta dal Prof. Renzo Giuliani dell'Università di Firenze, era composta dal Presidente dell'Associazione Nazionale Allevatori della razza Romagnola, dal Presidente della Commissione Tecnica Direttiva del Libro Genealogico, dai funzionari degli Ispettorati Provinciali Agrari di Bologna, Ferrara, Forlì e Ravenna, dal Prof. Ivo Peli, dell'Istituto di Ostetricia e Ginecologia e dal Prof. Alfio Falaschini, dell'Istituto di Zootecnica Generale, entrambi dell'Università degli Studi di Bologna, dal Prof. Mario Lucifero e dal Prof. Giancarlo Geri, dell'Università di Firenze e dal Prof. Mario Bonsembiante dell'Università di Padova. Il lavoro di raccolta delle segnalazioni e dei dati sul campo coinvolse e impegnò per alcuni anni il personale degli Ispettorati Agrari delle diverse province dell'area di allevamento della razza. Per convincere gli allevatori a sostenere l'iniziativa e a segnalare la nascita di vitelli deformi venne finanziato un compenso economico. In anni che precedevano largamente l'avvento dell'informatica e la mappatura del genoma, l'esame delle genealogie per l'identificazione dei soggetti portatori di anomalie genetiche, al pari dell'analisi delle frequenze delle tare riscontrate, richiese un lavoro enorme e portò alla conclusione che a determinare il problema fossero uno ò più geni recessivi comparsi allo stato eterozigote e successivamente diffusi particolarmente in talune linee anche per effetto degli accoppiamenti consanguinei anche in anni antecedenti l'istituzione del Libro Genealogico. La linea nell'ambito della quale venne identificata la più alta concentrazione di soggetti portatori, fu quella di Cesare - Glorioso - Glauco, discendente dal capostipite Medoro e largamente diffusa nella razza. Relativamente alla linea Glauco fu poi la discendenza del toro Bolero ad evidenziare la più elevata incidenza di tare. Per effetto delle segnalazioni raccolte, I tori portatori individuati vennero macellati, con il risultato che circa il 50% dei riproduttori della linea Glauco vennero eliminati.

La necessità di trovare una soluzione al dramma dei vitelli bulldog riaccese quindi l'interesse per diverse linee di riproduttori out-cross. Alcune di queste avevano origini Medoro, ma con un impatto in popolazione minore rispetto alla linea dominante Cesare-Glorioso-Glauco. Altre linee erano esenti da Medoro, e tutti i capostipiti erano certificati esenti da condrodisplasia. Per questo motivo, tutti hanno avuto un ruolo di primo piano nel risanamento della razza e alcuni sono importanti ancora oggi.

Le linee paterne discendenti da Medoro erano le seguenti:

- Eolo - Padano -Tiberio - Perseo

- Sansone - Drago - Severo - Trento

- Montello - Cloridano

La linea Cloridano diede origine a tre rami distinti, tutti importanti per lo sviluppo della razza:

- Olmo - Niccolo'

- Virile - Astro

- Benvenuto - Calore

Le linee paterne estranee alla linea Medoro erano le seguenti:

- Senio - Ticino

- Otello

- Piave - Sultano

- Masino - Lanz

- Eros - Mauro - Colosso

La linea Eros - Mauro ha dato un enorme contributo all'evoluzione della Romagnola verso una moderna tipologia da carne ed è ancora oggi influente nella popolazione della razza.

Il programma di risanamento prevedeva anche il ricorso a piani di accoppiamento per i tori giovani, ciascuno dei quali, dopo aver coperto 20 vacche portatrici di Condrodisplasia, veniva messo in attesa fino alla nascita dei prodotti. Nel caso il toro non avesse manifestato tare veniva abilitato all'impiego in popolazione, mentre in caso contrario veniva macellato. Questa procedura, piuttosto dispendiosa, portò complessivamente all'abilitazione di 27 tori, per la maggior parte funzionanti presso I centri di FA. Il numero esiguo di riproduttori abilitati, inadeguato rispetto ai fabbisogni della razza, costrinse la Commissione Ministeriale a estendere l'impiego in popolazione ai figli non testati dei capostipiti certificati "non portatori", alcuni dei quali, come nel caso di Otello e Sultano, non riscuotevano il pieno apprezzamento degli allevatori. Una simile scelta, pur non essendo risolutiva relativamente alla Condrodisplasia, si prefiggeva di ridurre la frequenza dei geni indesiderati attraverso un incremento della variabilità genetica nell'ambito della razza e ha contribuito, assieme alle altre iniziative intraprese, a ricondurre il fenomeno ad una frequenza sporadica nel volgere di circa un decennio.

Queste note introducono i capitoli relativi alle diverse linee paterne che ebbero il maggiore impatto sul risanamento della razza, ciascuna delle quali verrà presentata partendo dalle sue origini, fino agli attuali discendenti, sia in Italia che all'estero.

Fotografie

11 immagini
CLORIDANO da Montello
CLORIDANO da Montello
ASTRO 414 da Virile da Franco n.1950 FAB FO
ASTRO 414 da Virile da Franco n.1950 FAB FO
Calore da Benvenuto
Calore da Benvenuto
NICCOLO' 210A da Olmo
NICCOLO' 210A da Olmo
TRENTO SV49 n.1947 da Severo GENTILINI-ferlini CASTELguelfo BO
TRENTO SV49 n.1947 da Severo GENTILINI-ferlini CASTELguelfo BO
PERSEO da Totò n. 1953 OIR Cesena
PERSEO da Totò n. 1953 OIR Cesena
COLOSSO 176 RA da Mauro n.1948 CT  Guberti Campiano RA
COLOSSO 176 RA da Mauro n.1948 CT Guberti Campiano RA
NERONE linea Otello Palmetti Primo RN
NERONE linea Otello Palmetti Primo RN
SULTANO da Piave Ginnasi Andalò Mordano BO
SULTANO da Piave Ginnasi Andalò Mordano BO
TICINO SENI10 da Senio  n.1949 Centro FA Rossi-Righini Bagnacavallo Ra
TICINO SENI10 da Senio n.1949 Centro FA Rossi-Righini Bagnacavallo Ra
MASINO 144 RA Dal Reno Lugo RA
MASINO 144 RA Dal Reno Lugo RA