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Archivio/La razza/IMPRONTA DI TOSI ALLA TENUTA TORLONIA
B · DOCUMENTO

IMPRONTA DI TOSI ALLA TENUTA TORLONIA

Di proprietà della Famiglia Torlonia di Roma, la Tenuta "La Torre", (1.940 ha), situata a S. Mauro Pascoli, tra Cesena e Rimini, ha giocato un ruolo chiave nella storia romagnola fin dal 1876, quando l'Ingegnere Leopoldo Tosi (1847-1917) divenne Direttore Generale dell'Azienda. Genero di Ercole Ruffi, ex-amministratore della tenuta e Sindaco di S. Mauro, Tosi era un "figlio" della rivoluzione industriale. Tecnico capace e determinato, Tosi introdusse nuove tecniche di coltivazione, sviluppò la meccanizzazione agricola e riuscì con dedizione a trasformare il bestiame di scarsa qualità che popolava le colonie della Tenuta. L'ingegner Tosi capì che l'antico fenotipo della razza Romagnola, a maturazione tardiva, presente in azienda, doveva essere trasformato, divenendo più muscoloso e precoce, con una migliore conformazione della carcassa. Con questo obiettivo, insieme ai suoi allievi Bigi Nanni e Luigi Bilancioni, visitò numerosi allevamenti e mercati della Romagna alla ricerca dei capi rispondenti alla tipologia che intendeva definire. Tosi, a partire dagli anni 1882-83 riformò I riproduttori che aveva trovato nelle due stazioni di monta aziendali, concentrò il bestiame acquistato nei migliori nuclei della Tenuta e allesti due stazioni di monta naturale delle quali la principale, situata presso la Boaria Centrale, era a pochi passi dal cuore della Tenuta, che per tutti era "La Torre". Attuando una scrupolosa selezione formale circa le caratteristiche di razza (corna a lira, colore del mantello avorio, pigmentazione della cute e delle mucose) al fine di consolidare un fenotipo ben definito, Tosi intervenne modificando la tipologia del bestiame (l'attitudine dinamica era ancora predominante) attraverso il miglioramento della profondità del tronco e dei diametri trasversali, e l'aggiunta di una spessa copertura muscolare nelle regioni dei lombi e dei quarti posteriori. Al contempo Tosi istituì il Libro Genealogico della Tenuta Torlonia, selezionando personalmente tori e fattrici, programmando gli accoppiamenti e valutando la progenie, istituendo inoltre un sistema di valutazione delle prestazioni produttive basato sull'alimentazione controllata e sulla registrazione del peso. Tanta determinazione produsse presto I primi risultati e, a partire dal 1884, la razza Romagnola ottenne I primi riconoscimenti importanti alle esposizioni di Torino e Milano, preludio alla consacrazione che la razza Romagnola e la Tenuta Torlonia ottennero alla Esposizione Internazionale di Parigi nel 1900. La rappresentativa della razza, predisposta per questo importante evento, comprendeva una ventina di capi di diverse età e della quale facevano parte I tori Ceccone e Attila oltre alle vacche Bella e Flora. Premiata come migliore razza da carne europea, a parimerito con la britannica Hereford, la razza ebbe ampia visibilità e Torlonia divenne il punto di riferimento elettivo per l'approvvigionamento di riproduttori sia da parte di acquirenti italiani che stranieri. I riproduttori della tenuta Torlonia si irradiarono in tutta l'area di allevamento della razza e alcuni vennero esportati in Russia, Germania, Francia e Inghilterra.

La tenuta Torlonia divenne un punto di riferimento sia per l'organizzazione aziendale che per l'efficacia dello schema selettivo applicato nei propri allevamenti proponendosi, nel 1900, come una realtà d'avanguardia, che contava 150 colonie e 1.500 capi di bestiame. Per una migliore comprensione dell'operato di Tosi và ricordato che il Libro Genealogico Ufficiale della razza verrà istituito solo nel 1933. Dopo la 1a guerra mondiale Torlonia era ancora leader del mercato, diffondendo capi miglioratori in numerosi allevamenti della Romagna. Il riproduttore di Torlonia più famoso, Medoro, nacque nella Tenuta nel 1920 e divenne il capostipite della Romagnola moderna, oltre che il toro più importante di sempre della razza. Un altro riproduttore, Cucco, divenne il capostipite della linea Lavino mentre Eros, padre di Mauro, diede un importante contributo, verso la metà degli anni '50, per lo sviluppo della conformazione da carne divenendo il capostipite della linea Colosso-Molosso. L'Azienda continuò a produrre bestiame da riproduzione fino alla fine degli anni '60, tuttavia, l'impatto dei riproduttori della "Torre", continua ancora oggi attraverso i loro discendenti, essendo il tributo vivente alla visione di Leopoldo Tosi. I tori proposti in questo capitolo sono tutti nati nella Tenuta Torlonia, dalla fine del 1800 al 1940. Le loro caratteristiche di razza sembrano talora un po' diverse rispetto ai bovini Romagnoli moderni. Le teste sono più lunghe, a causa del diverso rapporto tra lo sviluppo delle regioni cranica e facciale. Anche le corna tendono talora ad essere più lunghe. La struttura dello scheletro, nonostante la selezione legata all'attitudine dinamica, è generalmente leggera, così come la giogaia, non particolarmente abbondante. Gli arti, puliti e forti nelle articolazioni, tendono ad accorciarsi con il passare degli anni, in relazione alla profondità del tronco, mentre l'attitudine alla carne diviene più marcata, come confermato dalla convessità dei profili dei lombi, delle groppe e delle natiche. Anche il tronco viene progressivamente migliorato in profondità e larghezza, per aumentare la capacità corporea e il potenziale di accrescimento.

Fotografie

34 immagini
PRIMO AZ TORLONIA 1887
PRIMO AZ TORLONIA 1887
MARSO Tenuta Torlonia 1890
MARSO Tenuta Torlonia 1890
TENUTA TORLONIA  1900
TENUTA TORLONIA 1900
TenutaTorlonia 1900
TenutaTorlonia 1900
CECCONE L.Tosi 1903
CECCONE L.Tosi 1903
CECCONE Torlonia a Parigi 1900
CECCONE Torlonia a Parigi 1900
TENUTA TORLONIA 1900
TENUTA TORLONIA 1900
MICHELE da Ceccone Tenuta Torlonia
MICHELE da Ceccone Tenuta Torlonia
NAPOLEONE II Tenuta Torlonia
NAPOLEONE II Tenuta Torlonia
Panurgo cav Augusto Ricci SM Pascoli
Panurgo cav Augusto Ricci SM Pascoli
ATTILA Az Torlonia 1899 Esposto a Parigi 1900
ATTILA Az Torlonia 1899 Esposto a Parigi 1900
ATTILA Az Torlonia 1899  Giovane
ATTILA Az Torlonia 1899 Giovane
TENUTA TORLONIA 1905
TENUTA TORLONIA 1905
BIXIO TORLONIA
BIXIO TORLONIA
MACRINO TORLONIA 1930
MACRINO TORLONIA 1930
CUCCO Az. Torlonia
CUCCO Az. Torlonia
CUCCO
CUCCO
Otello da Cucco
Otello da Cucco
BELLO 1°-Torlonia - OIR Cesena
BELLO 1°-Torlonia - OIR Cesena
DOGE Tenuta Torlonia 1910
DOGE Tenuta Torlonia 1910
CAPORALE Tenuta La Torre  S. Mauro RN 1906
CAPORALE Tenuta La Torre S. Mauro RN 1906
DON CHISCIOTTE Torlonia 1°premio Milano 1910
DON CHISCIOTTE Torlonia 1°premio Milano 1910
FRITZ  TENUTA TORLONIA1910
FRITZ TENUTA TORLONIA1910
RIMINO Tenuta Torlonia 1910
RIMINO Tenuta Torlonia 1910
MERLO Az. Bilancioni 1910
MERLO Az. Bilancioni 1910
BORGOGNA Comm Luigi Bilancioni RN
BORGOGNA Comm Luigi Bilancioni RN
CRISPINO tenuta la Torre S, Mauro Pascoli RN 1917
CRISPINO tenuta la Torre S, Mauro Pascoli RN 1917
OSCAR Tenuta Torlonia 1917
OSCAR Tenuta Torlonia 1917
MAURO da Eros Ten. Torlonia
MAURO da Eros Ten. Torlonia
VINCITORE da Romagnolo - Tenuta Torlonia 1939
VINCITORE da Romagnolo - Tenuta Torlonia 1939
SULTANO 2° Tenuta Torlonia 1924
SULTANO 2° Tenuta Torlonia 1924
MAURIZIO 11° Premiato a Milano 1924 Torlonia
MAURIZIO 11° Premiato a Milano 1924 Torlonia
ERGON Torlonia 1930
ERGON Torlonia 1930
Cav Augusto Ricci Santarcangelo RN 1931
Cav Augusto Ricci Santarcangelo RN 1931